Da dove nascono le Favole in rima

 

Se dovessi scegliere tra il testo e immagine sceglierei l’immagine.
E’ sempre stato più facile per me comunicare qualcosa attraverso il linguaggio visivo, più immediato e istintivo, piuttosto che con quello verbale.
Ne sono dimostrazione la mia passione per la fotografia, che mi ha poi portato a creare le immagini che realizzo oggi e la mia scarsissima abilità nel parlare o nello scrivere.
Ritengo che un’immagine non sia fine a se stessa e il suo essere non termina con ciò che sto osservando, perché per me se c’è un adesso, necessariamente c’è stato un prima e ci sarà un dopo, un qualcosa che so e che immagino proseguire dall’immagine che ho di fronte.
Come quando, in treno, si ha di fronte una persona sconosciuta e si inizia ad immaginare una sua possibile storia (la sua vita) sulla base delle informazioni che ci offre.
Credo questo succeda a molti, il problema per me, è che mi capita anche con gli oggetti, con gli alberi o peggio ancora con i sassi.
il mio cervello si mette in moto ed ogni cosa può diventare protagonista di un’avventura mai vista prima.

Quando ho realizzato la prima immagine di Dante l’elefante, nella mia testa sapevo già che quell’elefante aveva fatto molta strada e se ne stava andando in un posto magnifico, ne ero certa.

Come sapevo  che la lumaca sopra il tetto di una vecchia baracca avrebbe sfondato le assi di legno su cui era appoggiata e sarebbe caduta senza farsi niente…

Tutto rimaneva tra me e loro e nessun altro.
E’ proprio in quel momento, davanti a Dante, che sono entrate nella mia vita, molto timidamente, le parole.
Ho pensato che sarebbe stato bello far sapere anche agli altri, qual era la mia versione, narrandola attraverso più immagini e perché no, accompagnandola con delle parole. Raccontare cioè le storie dei miei personaggi.
Ovviamente non ho fatto tutto da sola e il buon vecchio fratello mi ha dato una mano regalando versi in rima splendidi, ma da quel giorno sono nate le Favole in rima e le Illustrazioni in rima; un modo per regalarvi una parte del mio mondo.